http://feedproxy.google.com/~r/RBloggers/~3/SsFGL37kI_s/

Annunci

HEC-RAS 5.0 2D

A marzo 2016 è stata rilasciata la versione ufficiale di HEC-RAS 5.0 con le nuove funzionalità per la modellazione bidimensionale e numerosi miglioramenti delle funzioni gia presenti nella versione precedente.

Il pacchetto completo di software, esempi applicativi e documentazione può essere scaricata all’indirizzo:

http://www.hec.usace.army.mil/software/hec-ras/downloads.aspx

Novità

La versione 5.0.1 di HEC-RAS sostituisce la versione 5.0, e tutte le versioni precedenti. Diverse nuove funzioni di simulazione sono state aggiunte al software. La versione 5.0.1 di HEC-RAS include le seguenti nuove funzionalità:

  • Analisi 2D e combinata 1D-2D in moto vario
  • Nuove funzionalità in HEC-RAS Mapper e miglioramenti vari
  • Calibrazione  del valore n di Manning automatizzato per moto vario unidimensionale
  • algoritmo fisicamente bastato semplificato per simulazioni di rotture di dighe e argini
  • Rotture in termini di larghezza e valutazione dei tempi di sviluppo.
  • calcolatrice
    Miglioramenti al modello di trasporto solido: Incluso il rilascio di materiali da laghetti, così come la stabilità del canale utilizzando BSTEM integrato all’interno di HEC-RAS
  • Miglioramenti alla modellazione della Qualità dell’acqua
  • Manuale d’uso del tutto nuovo per la parte 2D
  • Diversi nuovi esempi di applicazioni all’interno della Guida alle applicazioni
  • Aggiornamenti al Manuale d’uso, manuale di riferimento idraulico, Guida alle applicazioni, e Help System

Sono stati inoltre aggiunti altri miglioramenti minori. Il team di sviluppo ha inoltre proseguito attenta e sistematica sperimentazione del software dopo l’ultima release. I risultati di questo test in combinazione con i rapporti degli utenti ha permesso l’identificazione e la riparazione di vari problemi. Alcuni problemi minori che non influenzano i risultati, ma che hanno causato problemi nella GUI del software di interfaccia sono stati riparati. Per ulteriori informazioni sulle novità e bug di fisso ricavati dall’ultima versione, vedere le HEC-RAS 5.0.1 Note di rilascio

Un vero e proprio ventaglio di metodologie al quale i docenti possono attingere per la programmazione delle loro attività.

Apprendimento cooperativo: metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso

Gioco di ruolo/Role playing: gioco di ruolo in cui gli allievi devono immedesimarsi in ruoli diversi e ipotizzare soluzioni. Finalizzato a potenziare la creativitá individuale.

Apprendistato cognitivo: si basa sulla realizzazione di un’integrazione tra i caratteri della scuola formale e dell’apprendistato ponendo maggiore attenzione alla dimensione metacognitiva.

Approcci metacognitivi: permette di approfondire i pensieri, e di conoscere e dirigere i processi di apprendimento rendendo le persone consapevoli del modo in cui affrontano i compiti cognitivi.

 Problem solving: metodologia che consente di analizzare, affrontare e cercare di risolvere positivamente situazioni problematiche. Obiettivi: trovare la soluzione e rendere disponibile una descrizione dettagliata del problema e del metodo per risolverlo.

Studi di caso: metodologia che consiste nella presentazione ai partecipanti al corso di una situazione aziendale concreta che richiede una diagnosi delle cause, un’analisi degli elementi rilevanti o la presa delle decisioni più idonee e coerenti con la situazione

Brain-storming: letteralmente “tempesta di cervelli“; metodologia che consente di far emergere molte idee anche insolite nei membri del gruppo che vengono poi analizzate. Metodologia fi nalizzata a migliorare la creativitá, il lavoro in team e al rafforzamento delle potenzalitá del gruppo.

Istruzione programmata: metodo di formazione in cui il partecipante ha un elevato grado di autonomia su un piano formativo prestabilito per aumentare le proprie conoscenze e competenze; gli obiettivi sono: agevolare nel partecipante una maggiore autonomia nel processo di apprendimento e specializzazione, utilizzare una forma di apprendimento fl essibile, qualifi care e riqualifi care i partecipanti.

Learning by doing:apprendimento attraverso il fare, l’operare, le azioni; simulazioni in cui il corsista persegue un obiettivo professionale concreto mettendo in gioco le conoscenze pregresse, integrando le nuove conoscenze.

Project Work: e’ un progetto professionale realizzato dai corsisti al termine di una esperienza di lavoro fi nalizzato a consolidare competenze integrate di management e favorire l’imprenditorialità.

Business Game/Simulimpresa: apprendimento attraverso la simulazione di attivitá di marketing per rafforzare le capacità decisionali, gestionali e sviluppare l’attitudine al lavoro in team negli allievi.

Outdoor Training: attività all’aperto; metodologia per sviluppare nei gruppi in apprendimento l’attitudine necessaria a lavorare in modo strategico coinvolgendo gli allievi in un ambiente e in situazioni diverse da quelle quotidiane, costringendoli a pensare e ad agire fuori dai normali schemi mentali e comportamentali.

E-learning e Formazione a Distanza (FAD): teledidattica è un settore applicativo della tecnologia informatica per distribuire on-line contenuti didattici multimediali.

Lezione frontale: metodologia da privilegiare quando la fi nalità del momento formativo è costituita dalla trasmissione di concetti, informazioni e schemi interpretativi. Le lezioni frontali in aula possono essere impiegate per l’acquisizione delle conoscenze teoriche mediante uno stile di apprendimento basato su modelli. Sono quindi in generale uno strumento suggerito nei casi in cui i partecipanti all’attività formativa siano sprovvisti di elementi conoscitivi rispetto al contenuto trattato.

Esercitazioni individuali: metodologia fi nalizzata a rinforzare e stabilizzare le nozioni trasmesse durante la lezione con lo scopo di addestrare ad applicare le nozioni teoriche alla realtà concreta risolvendo problemi e trovando soluzioni effi caci. Le esercitazioni individuali richiedono al partecipante una concentrazione ed uno studio singolo che li porti a rifl ettere sulle possibili soluzioni ad un determinato problema. Sono un momento di importante lettura individuale del contesto, del compito e del “mandato” che gli viene assegnato.

Testi guida: si tratta di un programma di lavoro dettato da un susseguirsi di passi obbligati. Gli allievi elaborano in maniera autonoma, da soli, con dei partner, oppure nell’ambito di un gruppo, il programma di lavoro. Il testo guida sostituisce in pratica le indicazioni di carattere organizzativo fornite dall’insegnante. L’insegnante assume invece il ruolo di consulente che accompagna gli allievi nel loro processo di apprendimento.

Compito di realtà: metodologia didattica che non si limita alla sola trasmissione di conoscenze e abilità disciplinari, ma tende alla formazione integrale della persona, sviluppando competenze (trasversali e disciplinari) attraverso l’utilizzo di una didattica laboratoriale. Pone il ragazzo al centro dell’azione didattica, richiedendo la sua partecipazione attiva, in modo individuale o in gruppo, e consente la personalizzazione dell’apprendimento. Richiede una continua attenzione ai processi di apprendimento dei ragazzi e una notevole flessibilità per riadattare il percorso in itinere in base alle risposte degli allievi e alle opportunità di approfondimento e/o ampliamento che si potrebbero presentare.

Le metodologie didattiche

Promoting and using QGIS for the enterprise

Over the years, QGIS has gained more functionality, more users and more people and organisations who make their livelihood from it. As an Open Source project, there are two things that we value most highly (and equally): Our community of users Our community of project contributors The two groups are intermingled, co-dependent and indispensable to […]

http://blog.qgis.org/2016/04/23/promoting-and-using-qgis-for-the-enterprise/

Stilizzale le mappe con QGIS in modo interattivo — Nathan Woodrow

Questo interessante post mostra come stilizzare le mappe con QGIS attraverso le regole. Un modo molto potente ed interattivo di attivare le etichette.

I’m sure you are all well aware of my hate of blocking dialogs, and when it comes to styling QGIS has a few and they annoy me to no end. With new fancy map making tools like MapBox and CartoDB all having nice non blocking styling options it’s about time QGIS followed suit to bring […]

via Styling maps in QGIS is better when it’s interactive — Nathan Woodrow

Le 9 intelligenze

Una intelligenza divisa in 9 intelligenze.

La Teoria di Gardner.

gardner2Conosco questa teoria e la trovo molto interessante tanto è vero che spesso ne vengono aggiunte delle nuove di intelligenze.

Ho tratto il blog da questo post: https://orybal.wordpress.com/2011/06/27/le-9-intelligenze

Lo psicologo statunitense Howard Gardner distingue ben 9 tipi fondamentali d’intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello, di cui fa parte anche l’intelligenza logico-matematica (l’unica su cui era basato l’originale test di misurazione del QI). Ecco, qui di seguito, i 9 macro-gruppi intellettivi:

1. Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. Possono averla poeti, scrittori, linguisti, filologi, oratori.

2. Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l’emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale sono elaborati i concetti. È l’intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. La possiedono solitamente scienziati, ingegneri, tecnologi.

3. Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali secondo schemi mentali piuttosto complessi. La possiedono scultori, pittori, architetti, ingegneri, chirurghi ed esploratori.

4. Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. Ce l’hanno in misura peculiare ballerini, coreografi, sportivi, artigiani.

5. Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell’emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l’uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce. La possiedono prevalentemente i compositori, i musicisti e i cantanti.

6. Intelligenza Interpersonale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre- frontali. Riguarda la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli e di promuovere modelli sociali e personali vantaggiosi. È presente in maggior misura in politici, leader, imprenditori di successo, psicologi.

7. Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in ruoli e sentimenti diversi dai propri. Non è prerogativa di qualcuno, benché la possiedano, in particolare, gli attori.

8. Intelligenza Naturalistica: consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi. È l’intelligenza tipica di biologi, astronomi, antropologi, medici e altri.

9. Intelligenza Esistenziale: rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi dell’esistenza, come la natura dell’uomo, e di ricavare da sofisticati processi di astrazione delle categorie concettuali che possano essere valide universalmente. È tipica dei filosofi e degli psicologi, e in parte anche dei fisici.

Sebbene queste capacità siano più o meno innate negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l’esercizio. Inoltre, esse possono anche “decadere” con il tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell’intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi. (Fontehttp://it.wikipedia.org)